DIVULGATORI DI IGNORANZA

Gabbia toracica con ” collasso” della colonna vertebrale colpita dal morbo di Pott. Ne furono colpiti personaggi come Giacomo Leopardi, Indira Gandhi, Bernadette Soubirú,  Luciano Liggio e purtroppo altri personaggi storici e non.

“La  storia è  un’ insieme  di  menzogne  su cui ci si è messi tutti  d’accordo”. Questo sosteneva il grande Napoleone, imperatore italiano dei Francesi : i Buonaparte erano italiani, la famiglia si trasferì in Corsica quando la Corsica era genovese. Lo stesso Napoleone amava sottolineare che lui era italiano, toscano. A via dei Tornabuoni, Firenze, vi è l’ avito Palazzo con stemma nobiliare dei Buonaparte in facciata. Ma torniamo alla storia, ai divulgatori di ignoranza o menzogne sulla quale pare si siano messi davvero tutti  d’accordo. Sembra che non ci sia verso di venir fuori da questo circolo vizioso, ogni tanto si è costretti a tornarvi su per correggere non si sa più bene se ignorantaggini in mala o buonafede fatto è che non è tollerabile che per guadagnare visibilità unitamente a qualche cent. e se vi si aggiunge anche la conduzione di una trasmissione trattante più o meno lo stesso argomento  o almeno costruita per arrivare a quel particolare soggetto ovvero Mussolini, si continui a prendere in giro  gli  italiani trattati come incompiuti mentali offendendone  ogni volta l’ intelligenza. Purtroppo, ob torto collo, si deve nuovamente tornare sul giornalista Aldo Cazzullo ed il suo libro su Mussolini che definire sconcertante è puro eufemismo, ma partiamo dal principio. Dunque! Cosa è accaduto; qualche giorno fa chi scrive si trovava all’interno di un ipermercato per farvi la spesa. Nel girare per i reparti, l’ attenzione è attirata da una piccola  bancarella allestita con le novità letterarie del momento tra le quali vi era il libro del summenzionato giornalista apprendista storico. Preso il libro tra le mani, del costo di 19 € : 38,000 della vecchia valuta…; sti c….!) se ne sfoglia qualche pagina e per poco chi scrive non ci rimane secca; incredibile! Davvero senza parole soprattutto nel leggere che gli anarchici più che criminali sono dei romantici.., ò poffarbléau! Il sonno eterno di chi avrà  mai violato il nostro temerario giornalista  apprendista storico per giungere a cotanta analisi? Forse Cesare Lombroso? O forse Sigmund Fraud? Quello che, se sognavi di vuotare il pitale fuori dalla finestra sosteneva che inconsciamente volevi abortire anche se eri sterile: romantici,  Cazzullo lo vada a raccontare agli Arciduchi Ferdinando e Sofia il cui vile assassinio, perché di viltà  si tratta, scatenò la prima  guerra mondiale. Lo racconti  ad Umberto I, babbo di ” sciaboletta” o, ad Elisabetta d’ Austria: Sissi ), ed  a tutti  gli altri  assassinati dai romantici  anarchici  di Cazzullo. Ora attendiamo la beatificazione  di Cospito ma  si sa che la sinistra in particolare  è sempre a caccia  di santi e martiri; cerca  fuori quella pulizia morale che non ha in se.  Questo è il vero motivo del loro pellegrinaggio nel carcere  di  Sassari accompagnati da un loro “blasonato”  senatore con un pedigree  di tutto  rispetto: uno zio acquisito è definito in atti giudiziari, tabaccaio apprendista dentista: quando non era in turno in  tabaccheria suturava gengive nell’ ambulatorio di medicina generale del cognato).  Una famiglia “vocata” alla medicina;  e che medici ragazzi! Sorvolando sul papà e la zietta ).  Il loro cicerone è lo stesso senatore  dei fondi  consiliari regionadi sardi.  Uno scandalo parzialmente soffocato soprattutto la parte che riguarda  il loro cicerone.  L’equazione fatta dalle ” volpi piddine pellegrinanti è stata; detenuto politico in sciopero della  fame ad  alto rischio di morte + morte? eroica = consenso del popolo bue = voti…, Ipocriti! Falsi come l’ Iscariota, farebbero prima a rivolgersi ad un chirurgo plastico per la ricostruzione di imeni e frenuli : c’è  giusto il Sig. Sindico, Prof. Nanni che di tale specialità  ha titolo e competenza e se trovano un accordo: Prof. Nanni  è “destrimane”), magari ci scappa lo sconto comitiva e si torna in sede “illibati” l’ unica accortezza va contattato prima dei Candelieri: la discesa è lunga e  insidiosa e potrebbe  capitare che scenda di tacco ed allora sarà esso ad aver bisogno  di un collega ortopedico . Ma torniamo all’ apprendista  storico, A. Cazzullo. Intanto la forma di  narrazione scelta che  è “stata di grande consolazione per questa scrivente ritenendo se stessa, a giusta ragione, una “scrittrice” per caso; di “frodo” poiché nello scorrere le pagine del libello di Cazzullo si ha l’ impressione di assistere alla chiacchiera tra due comari di pianerottolo, entrambe in vestaglia e ciabatte con l’ una che sciorina all’ altra, con certa fretta e fare guardingo  come se qualcuno che non deve, potesse udire quanto diceva ed il cui sunto è il solito  Mussolini. In sintesi  secondo Aldo Cazzullo, Mussolini è responsabile diretto quando non mandante, dell’ assassinio e persecuzione di,  Giacomo Matteotti, dei fratelli Rosselli, di quell’altro romantico  di Turati e  di altri soggetti storici fino ad Antonio Gramsci, politico, filosofo e pensatore sardo e per la precisione di Ghilarza. Dunque stando al giornalista Cazzullo, Antonio Gramsci, chiamato  in famiglia Nino, sarebbe morto in carcere a seguito della  durissima carcerazione imposta da quel  “gaglioffo” di Mussolini; una sorta di 41 bis ante litteram  insomma. Avrebbe patito, sempre Antonio Gramsci, torture psicologiche e fisiche come perpetuato dalla vulgata ormai popolarmente radicata. Ora come prima cosa tranquillizziamo il lettore; Antonio Gramsci si spense ufficialmente nella lussuosa clinica privata, Quisisana di Roma dove trascorse i suoi ultimi anni di  vita e dove fu  fatto trasferire, dietro richiesta  dello stesso Gramsci, da Mussolini dall’ ospedale  di Formia inadatto a trattare le polipatologie di Gramsci alla lussuosa clinica Quisisana.  Mussolini,non il Re!  Che vedeva Gramsci come  fumo negli occhi , se ne fece carico  sostenendo le spese. Non fu Togliatti o  il partito a pagare 2 anni di degenza alla Quisisana.  Mussolini, e lo si riporta a  beneficio  degli attuali politichini , rifiutò lo stipendio che gli spettava  come primo ministro. Gramsci morì da uomo libero in quanto “graziato” dal Re attraverso Mussolini. Il decesso avvenne a causa di un’ emorragia cerebrale. Fu sempre e quotidianamente accudito dalla cognata Tatiana Schucht: (la moglie si trovava a Mosca con i figli ), e dai medici curanti, dott.ri  Frugoni e Puccinelli  presenti anche al momento del trapasso. Erano le h. 04:10 am del 27 aprile, 1937 all’ età di 46 anni. Le ceneri di  Gramsci riposano arbitrariamente , nel cimitero acattolico di Roma. Ma è  bene contestualizzare i fatti facendo anche un po di storia su Antonio Gramsci senza  troppo  violare la privacy della  famiglia  e lo facciamo come  si suol  dire, in breve. Dunque! Il futuro politico e  pensatore sardo all’età di due anni manifesta i sintomi  di quello  che anni dopo, troppo tardi, sarà identificato come morbo  di Pott: nome dello scopritore ); il morbo di Pott, il cui responsabile è il Mycobacterium Tubercolosis, si conclama in una particolare forma di osteomielite. In sintesi  si  sta parlando di una grave  forma di infezione che colpisce le vertebre ( colonna), e i  dischi o piatti  vertebrali. La malattia è ad andamento  cronico ingravescente e soprattutto ai tempi  di Gramsci conduceva a morte. Tra le complicanze del morbo  di Pott  vi sono la pericardite, l’ asma, la pleurite e la cardiopatia. Il morbo  di Pott uccide ogni anno  nel mondo 2 milioni, circa,  di persone dovuto al ritardo della  diagnosi,  mentre ne vengono  colpiti 8 milioni circa ogni anno. Gramsci subì lo stesso  destino oltre al mancato riconoscimento della grave e,  particolarmente forma aggressiva  della malattia: all’ età di 4 anni fu colpito  da emorragia  e salvato  a stento. Le terapie del tempo  consistevano nel massaggiare tutto il corpo  con l’ aceto: povero  tegumento ), dopodiché il malcapitato, è  il caso  di dire), veniva appeso per le caviglie  a testa in giù per evitare  che la colonna “collassasse” su se  stessa: almeno questo era  nelle intenzioni dei medici. Non fecero l’ unica cosa  che veramente avrebbe evitato come  poi è  stato, il collasso della colonna, ovvero   un busto graduato questo  avrebbe  risparmiato  al piccolo “Nino” tanta sofferenza fisica e morale. GRAMSCI E MUSSOLINI. I due  si incontrano  nel 1914, ad  una conferenza tenuta da Mussolini nella sala  della Camera del lavoro per l’ occasione gremita  di giovani tra i quali vi era Antonio Gramsci che, ammirava Mussolini anche per il fatto che quest’ultimo aveva aperto gli spazi del suo  giornale, l’ Avanti, agli  scrittori sindacalisti  e meridionalisti e tra questi vi era Gramsci che scrisse  un’ articolo sui contadini sardi. Nei Quaderni dal carcere Gramsci  elogia  il Mussolini  scrittore ed  intellettuale in relazione al libro  scritto da Mussolini ; ” Diario   di guerra” : ma questo  ed altro non fa comodo  dirlo a quei sepolcri imbiancati della sinistra…., o si tratta  di ignoranza?. È fatto  storico acquisito lo schierarsi di Antonio Gramsci a  favore di Mussolini  quando questi fu costretto  a dimettersi dall’ Avanti a seguito  di un’ articolo sconfessato  dal partito socialista. Gramsci lo appoggia con un’ articolo pubblicato il 31 ottobre del 1916, su ” Il Grido del Popolo”, titolato ” Neutralità attiva ed operante” che richiamava l’ articolo di Mussolini. Dagli scritti  di Angelo Tasca si apprende, ad esempio, che Gramsci fu interventista prima di Mussolini, anzi, di più! Secondo il Tasca fu Mussolini  ad andare dietro a Gramsci piuttosto del contrario. L’ unico motivo di attrito tra i due  consistette  nella dura critica ed opposizione da parte di Gramsci al Mussolini costruttore e bonificatore. A giudizio di Gramsci Mussolini spendeva troppo denaro pubblico in opere ritenute dal pensatore sardo, inutili come ad esempio le bonifiche dell’ agro pontino. Come già esplicitato in altri lavori, da Nord a Sud comprese le isole era un brulicare  di cantieri, non si trovava   un inoccupato neanche a pagarlo a peso d’oro. Il tempo ha dato ragione a Mussolini poiché fece il bene del Paese che unitamente alle riforme sociali copiate anche malamente  da altri Paesi  tra i quali l’ America del criminale Roosevelt, valsero a Mussolini il riconoscimento e l’ assegnazione da parte dell’ Università di Losanna  della Laurea   honoris causa in quanto alle torture carcerarie  inflitte ad Antonio Gramsci  dal regime fascista si porta a conoscenza del lettore che, ad esempio, il carcere di Turi dove fu ristretto Gramsci era chiamato  la clinica  con le sbarre dove  a comandare era il personale sanitario. Gramsci riceveva quotidianamente la visita  della cognata Tatiana, riceveva spesso la visita del fratello Mario, che fu fascista Mussoliniano come la sorella Teresina che fu segreteria del fascio femminile di Ghilarza. Persino Bombacci si recò a trovarlo. Gramsci subì torture? Si ma dalla vita; dall’infanzia a causa della malattia  fino all’ Università, Torino, dove  visse di stenti potendo nutrirsi inadeguatamente una volta al giorno ma  spesso era digiuno totale, a questo si aggiungono gli alloggi, piccole stanzette affittate per poche lire, malsane cariche di umidità, delle latrine come lo stesso Gramsci le definì in una lettera amara al fratello Mario che non si pubblica in rispetto della privacy di Gramsci. Sono menzogne sesquipedali quelle che vogliono un Mussolini aguzzino di Gramsci  poiché è vero è provato il contrario, in primis quando Mussolini venne a conoscenza dei patimenti di Gramsci con discrezione, gli  ottenne  una collaborazione col ” Grido  del Popolo” successivamente, quando Gramsci fu arrestato e  Mussolini capo  di Governo e dopo il secondo  attentato subito , intervenne presso il Re che ricordiamo essere il fautore, dopo l’ assassinio del padre, Re Umberto I, dell’ inasprimento delle  pene ed  il pesante giro di vite per i reati contro la sicurezza dello Stato. La prima volta fu per lo sconto di pena, che Mussolini ottenne per Gramsci, infatti  con  R.D.  del 15 novembre 1932, la pena di Antonio Gramsci scende da 20 a 12 anni. Il secondo intervento di Mussolini sul Re è nel 34,  per l’ otettenimento della libertà condizionata: nel frattempo  c’era stato il secondo attentato a Mussolini ed il Re non voleva sentire ragioni. Ad ogni buon conto ed in sintesi Mussolini ottiene per Gramsci la libertà condizionata, infatti, con R. D. del 25 ottobre 1934, ad Antonio Gramsci è  concessa la libertà condizionata. Quello stesso anno, dietro richiesta di Gramsci, Mussolini lo fece trasferire, come su scritto,  alla clinica Quisisana dove rimarrà fino al decesso dovuto esclusivamente alle  polipatologie tipiche del morbo di Pott. Fu un’ emorragia, nuovamente, che quella volta a differenza di quella  che lo colpì all’ età di 4 anni non gli lasciò scampo. Morì il 27 di aprile, da uomo libero in quanto i primi giorni di aprile apposta per lui il Re concesse  una amnistia perché il popolo non pensasse ad un trattamento privilegiato verso l’ ex deputato. Ma perché Antonio Gramsci fu arrestato e condannato  ad una pena  così severa. Gramsci fu accusato della violazione dell’art. 49 dello Statuto Albertino, ovvero, di essere, in qualità di Parlamentare, venuto meno al dovere di esercitare la sua funzione col solo scopo del bene inseparabile del Re e della Patria e  più  specificatamente per avere,  con documento pubblico, incitato al sovvertimento del popolo contro i poteri dello Stato. Lo fece durante il suo soggiorno a Mosca. Ad ogni buon conto nel caso dell’ arresto di Gramsci vi fu la violazione dell’ immunità parlamentare di cui Gramsci godeva e che è sancito dall’ art. 45 dello Statuto Albertino. Di Gramsci poteva essere chiesto l’ immediato  rilascio, invece il giorno seguente all’arresto viene votato e approvato a scrutinio segreto come si conviene ai vigliacchi, dalla Camera dei Deputati con la maggioranza dei tre quarti, la mozione conosciuta come Augusto Turati che fu portata d’urgenza alla Seduta. Attraverso quella mozione la Camera dichiara decaduto Antonio Gramsci dal mandato Parlamentare: vedi atti Parlamentari ).: Magari i sepolcri imbiancati della sinistra, poiché fu la parte  politica di Gramsci a volere lo scrutinio segreto ed in seguito a remare contro! la liberazione dal carcere, di Gramsci e nello specifico TOGLIATTI: possono  spiegare, agli italiani, il perché vollero l’ arresto di Gramsci e perché misero i bastoni tra le ruote per mandare a monte la sua liberazione, liberazione che vedeva il  coinvolgimento della Santa Sede in favore di Gramsci; perché? Note le parole colla quale il giudice Macis si rivolge a Gramsci durante il processo:[ Sig. Gramsci, sembra che i suoi colleghi e compagni vogliano tenerla in galera ]. Leggete gli atti processuali e i documenti storici prima di scrivere falsità! Corrotti  fin dalle viscere materne!.  Nella pagina è caricato il video dove lo Storico, Prof. Pantano spiega il saccheggio dei beni “demaniali” e parla di TOGLIATTI: Il lettore si provveda di anti-nausea) ; la bella intervista è stata  realizzata da ENZO CICCHINO : Erodoto tv, che si ringrazia per l’ auorizzazione alla pubblicazione. Si prova rabbia e pena, rabbia per il bieco cinismo e  la malvagità dei compagni  di partito di allora di Antonio Gramsci perché vi fu un’ oppositore ferreo alla liberazione di Gramsci  e questi era Togliatti a cui Gramsci si contrapponeva fino al punto di uscire  dal partito stesso aderendo al  gruppo antiprotezionista Sardo fondato dal nuorese, Attilio Deffenu, intellettuale, giornalista e sindacalista. Gramsci fu fortemente critico nei confronti di Togliatti  e di Turati che riteneva essere dei disonesti. La rabbia e il disgusto sono dati dalla  totale mancanza di scrupoli dei compagni di partito di allora come quelli di oggi, nell’ usare per biechi fini di consenso che porta elettoralmente al potere e consequenzialmente all’ arricchimento personale con attività di lobby e non solo, un uomo, gravemente ammalato quale  era Antonio Gramsci usato come paravento delle loro rapine, dei loro delitti; sventolato come vessillo dietro  il  quale nascondono la loro nequizia ma sono gli stessi freddi spietati assassini dei loro compagni, il ” capitano Neri” e la sua compagna ” Gianna” che si opposero al furto di 610 miliardi di denaro pubblico : vedi  processo per l’ “oro” di Dongo; 610 miliardi spartiti con gli americani  e costati centinaia di vite di civili perché non non ripetessero ad altri  ciò di cui erano stati testimoni incluso il lavaggio del  corpo di Mussolini nella fontana del paese. A processo iniziato per l’oro di  Dongo si verificò la morte violenta di un Giudice, dissero che si trattò di suicidio anche se non si seppe mai chi furono autori. Perché nessuno scrive libri su quei fatti!?.. Perché?.   DI  RITA   CABRAS.  È FATTO  DIVIETO   DI RIPRODUZIONE  ANCHE PARZIALE  DEI  CONTENUTI DI  QUESTO   SITO  SENZA  ESPRESSA  AUTORIZZAZIONE.

1915, Mussolini è arrestato durante un comizio a cui prendeva parte anche Gramsci che scampò all’ arresto. Mussolini e Gramsci un po come; ” attenti a quei due”. Sicuramente due soggetti non di tutto riposo.
Bomba contro l’ auto di Mussolini; Mussolini illeso, 8 i feriti di cui 4 gravi. L’ attentatore? Un romantico anarchico. “Avercene” di siffatti romanticoni…

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Via Rasella, l’ annuncio in lingua tedesca su via Rasella. Chi scrive chiede le dimissioni del ministro della cultura per manifesta ignoranza pubblicamente dimostrata nel corso del suo intervento in una trasmissione domenicale sulla ex emittente pubblica denominata RAI in risposta al delitto Matteotti e l’ assunzione di responsabilità da parte dell’ allora capo di Governo, Mussolini Benito di cui è pubblicato nella pagina, video, con discorso tenuto in Parlamento  dal su citato Mussolini in relazione “all’ assunzione di responsabilità” che deve intendersi in riferimento al periodo storico che portò a tale e vile delitto ed il cui mandante fu identificato nella persona del Re per fatti che il Deputato Matteotti intendeva denunciare in Parlamento. Fatti che furono confermati dal figlio del Deputato, Matteo Matteotti che scagionò del delitto del genitore il Capo del Governo, Mussolini.
25 marzo 1944, il Messaggero pubblica la traduzione dal tedesco dell’ avvenuto eccidio delle fosse Ardeatine. I tedeschi individuano nei comunisti  badogliani gli attentatori che con lancio di bombe decimarono la colonna di polizia tedesca; 32 gli uccisi, tutti gli altri feriti in forma più o meno grave. Perché i tedeschi parlano di Badogliani e del probabile coinvolgimento Anglo-Americano? Perché l’ intera catena di comando partigiano era a libro paga degli alleati; 168 milioni di lire al mese: un po piu  dei 30 sicli di  Giuda Iscariota ). In questo sito, in altri lavori, sono pubblicati gli elenchi, in originale, dei percettori di reddito da tradimento ove compaiono tra gli altri, gli Agnelli, i  Pirelli che si vendicarono  di Mussolini per   aver chiuso loro il rubinetto dei finanziamenti pubblici , con degli scioperi di massa dando la prima spallata alla caduta di Mussolini e  la nascita della democratura americana.   Ecco l’ altro elemento col quale hanno riempito le fosse Ardeatine; il denaro della corruzione, del tradimento. Non si glorii la destra perché se la sinistra sono i corrotti e traditori di ieri e di oggi, la destra lo è oggi;  non è stato un belvedere la Meloni con mezzo guscio d’ uovo in testa dipinta di nero a capo chino da Joepedo.
IMPORTANTE INFO DI SERVIZIO. Nell’ immagine il futuro “Zelenskyy”. Lui è il presidente delle Filippine, Ferdinand Marcos, figlio di Marcos senior ex Dominus non solo nel suo Paese. Dunque la notizia è che gli americani stanno preparando la seconda Ucraina che useranno contro la Cina, infatti hanno chiesto l’ accesso alle basi di Isabela, Zambales, Cagayan. Si trovano tutte nell’isola di Luzon, orientate a Nord verso Taiwan e a Palawan, Sud Est, vicino alle isole Spralty: mar Cinese Meridionale ). La domanda ai due Presidenti, Consiglio e Repubblica nonché Comandante in Capo delle forze armate tutto rigorosamente Contra Legem); domanda! Se ” Biden” lo ordina lor Sigg.ri cosa fanno? Obbediscono e mandano armi e munizioni a Marcos? A  proposito, ” compare”  Zelenskyy in una intervista al giornalista Yomuri Shimbun, ha riferito di aver terminato tutto il corredo di munizioni e annuncia che incrocia le braccia finché l’ Occidente non lo salva: chi parte col colapasta in testa e le cannucce nella faretra sul ronzino a dondolo alla volta di Kiev?.
Meravigliose splendide donne Kurde che hanno versato, loro si! Il sangue anche  per l’ Europa, per l’ Italia per difenderci dai boia dell’ ISIS. Queste donne straordinarie alle quali l’ Europa e l’ Italia con il comandante in capo delle forze armate in testa, non hanno inviato neanche una fionda, forse perché ci difendevano da una creatura di Washington, l’ ISIS, appunto. Grazie sorelle, siamo in debito del vostro sangue nei confronti dei vostri orfani: molte di loro erano madri di famiglia.
Generale delle ss, Karl Wolff, lo stesso delle intercettazioni telefodiche di Mussolini: Wolff consegnò i brogliacci delle intercettazioni su Mussolini e altri soggetti tra i quali il criminale Churchill, allo stesso Churchill.  Wolff in Italia era a capo delle operazioni di polizia una di queste fu la rappresaglia per il vile agguato di via Rasella che i falsi eroi partigiani posero in atto contro una colonna di soldati tedeschi.: Vili! Perché i partigiani rossi ben conoscevano le rappresaglie da parte dei tedeschi in quanto via Rasella non fu un’ episodio isolato. Sapevano che ad ogni tedesco ucciso 10 italiani sarebbero morti per rappresaglia. Non c’ entrano le etnie, li presero dalla strada, tra i passanti. Li presero dalle prigioni non perché antifascisti semplicemente perché sporchi italiani, così i tedeschi chiamavano gli italiani. Tra quei 323 trucidati a sangue freddo e che nessuno ricorda o peggio conosce, vi erano 12 CARABINIERI i loro nomi; Col. Giovanni Frignani, Ten. Col. Manfredi Talamo, Magg. Ugo De Carolis, Cap. Raffaele Aversa, Ten. Genserico Fontana, Ten. Romeo Rodriguez, Mar. Francesco Pepicelli, Brig. Candido Manca, Brig. Gerardo Sergi, Corazziere, Calcedonio Giordano, Car. Augusto Renzini, Car. Gaetano Forte. Onore all’ Arma! Non erano ebrei, non erano Rom, non erano anti- niente, erano Carabinieri,   solo sporchi italiani morti per la stupidità e imbecillità di 4 vili a libro paga e che l’ hanno fatta franca con la pretesa di essere celebrati come eroi. Com’è che che in questo Paese manca del tutto il senso della decenza, della vergogna ostentata come la loro crassa ignoranza!
Un giovane ed impettito Eugenio Scalfari, orgoglioso nella sua divisa fascista mentre passeggia accanto ad un’ altrettanto orgogliosa mamma. Il direttore Ezio Mauro avrebbe potuto e dovuto fare al suo ex patron fascista le stesse risentite, accusatorie domande che rivolge agli interlocutori di ” destra” di oggi :  timidezza con patron Scalfari e ” audacia” con i  ” destrimani” di oggi che stanno a Mussolini come chi scrive sta a topo gigio.
Un’ esempio grave di propaganda della sinistra. Gramsci assassinato; ora! Escludendo il ” criminale” Mussolini che pagò ad Antonio Gramsci, due anni di degenza al Quisisana, chi aveva interesse ad assassinare il pensatore sardo? Si è parlato di avvelenamento e, di una ciocca dei capelli di Gramsci prelevati dal fratello Carlo nell’ immediatezza del decesso, custoditi presso il Museo Gramsci di Ghilarza e da lì misteriosamente scomparsa: attraverso il mineralogramma è possibile rintracciare qualsiasi sostanza assunta in vita, anche il veleno: è questa la ragione del furto? .

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Lo hanno ucciso? Chi? Gli stessi che né vollero l’ arresto e successivamente ne boicottarono la sua liberazione? Lo stesso che fece sparire i quaderni del periodo del Quisisana :2 anni ).
La salma di Antonio Gramsci nell’ immediatezza del decesso e anche su questa immagine molto si è detto e più precisamente che Gramsci mancasse degli arti inferiori li avrebbe “persi” saltando dalla balaustra del balcone della Quisisana nel tentativo da parte di Gramsci di sfuggire ad un rapimento che andò fallito. Il rapimento di Antonio Gramsci pare lo avesse organizzato Palmiro Togliatti.
I personaggi nell’ immagine non abbisognano di presentazione. Perché sono inseriti nell’ articolo? Per una richiesta che chi scrive ha certezza gli giungerà a Sua Altezza Reale. Dunque! Si chiede a Sua Altezza, la consegna o la pubblicazione delle 7 lettere che il governo francese con la mediazione del Vaticano, fece pervenire al Suo augusto nonno, Re Vittorio Emanuele III. In tali missive il governo francese sollecitava l’ entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania col preciso scopo di indebolire la Germania di Hitler.  Questa la motivazione ufficiale che è smentita nei fatti dai numerosi tentativi di Hitler di arrivare ad una pace concordata. Le 7 missive più altro corposo materiale : 40 kg), l’archivio privato di Mussolini  riguardante l’Italia.  Dovrebbe trovarsi ancora custodito presso l’ Abbazia di Hautecombe, luogo di riposo dei Sovrani deceduti in esilio. Ora, Altezza Reale, Ella ben conosce le motivazioni che non le consentono di ambire al trono d’Italia; Sua Altezza è accusato di essersi  macchiato di alto tradimento e fellonia dopo l’ atto di detronizzazione di Re Umberto II, Suo augusto genitore con atto depositato presso notaio di cui si omettono generalità e luogo di residenza. Dunque! Altezza Reale, Ella non potrà sedere sul trono d’Italia ma nulla osta, in futuro, che la Sua discendenza possa assurgere al Regale Ufficio: tanto non potranno fare peggio di Suo nonno, Re V. Emanuele III, e di tutti i politichini fin qui succedutisi. Ora Altezza Reale sta a Lei compiere un gesto di buona volontà facendo dono agli italiani di quei documenti forse vitali e comunque di estrema importanza per il Paese che in un certo qual modo è anche suo. Grazie!.
Documento attestante l’autorizzazione rilasciata ad Antonio Gramsci a tenere il suo discorso a Mosca e che gli valse il processo e la condanna a 20 anni di carcere.
Attilio Deffenu, intellettuale, giornalista e sindacalista sardo. Fondò il gruppo antiprotezionista Sardo al quale Antonio Gramsci aderì dopo essere uscito dal partito comunista.
La cella dove fu ristretto Gramsci a Turi. Nonostante la gravità dei reati imputati ad Antonio Gramsci e da lui ammessi in giudizio. Egli godette di privilegi che né prima ne dopo di lui furono concessi a detenuti condannati dal tribunale speciale. Gramsci disponeva di una ” cella” singola dotata oltre che del letto : con materasso in lana, disponeva anche di uno scrittoio, di una specchiera, disponeva di carta e penna oltre a tenere e ad avere tutti i libri che desiderava. Alla parete vi è tuttora il crocifisso poiché altra menzogna da sfatare è l’ ateismo di Gramsci che ricevette da bambino i sacramenti del battesimo, prima comunione e cresima. Inoltre vi sono le testimonianze di don Paolo Bornin, capellano della Quisisana che somministra, non in Limine mortis, ma su richiesta di Gramsci, l’ unzione degli infermi. A questo si aggiunge la testimonianza di suor Piera Colillo, sempre della Quisisana, che a  Natale passarono con la statuetta del Santo bambino Gesù tra i malati evitando la stanza ove era ricoverato Gramsci. Quando lo seppe, Gramsci chiamò la suora e le chiese perché non avesse portato anche a lui la piccola statua. Fu suor Paola Colillo in persona, che ne diede testimonianza, a portare ad Antonio Gramsci la statuetta del Santo bambino che presala fra le mani la bació con trasporto. La suora riferì che più volte Antonio Gramsci si raccomandó alle loro preghiere.: Chi scrive non ha aggiunto o tolto niente alle parole della suora e del capellano del Quisisana. Quanto finora noto e studiato sui libri di storia è frutto di menzogne e della manipolazione di Palmiro Togliatti che gestí il post mortem di Antonio Gramsci, ne manipoló il pensiero e cosa più grave fece sparire i quaderni scritti durante i due anni di degenza al Quisisana. Che i quaderni del Quisisana siano stati scritti è fatto innegabile poiché ne ha dato testimonianza il fratello minore di Antonio Gramsci, Carlo che invano ha cercato di riaverli ricevendo da Togliatti un secco ” io non li ho mai visti” naturalmente mentendo.: È fatto provato che quel  delinquente  di Mussolini, non il Re, fece curare Gramsci dai migliori specialisti del tempo quali ad esempio i Prof.ri  Arcangeli, Liccione e Saporito: clinica Cusumano, Formia. : È tutto documentato basta solo cercare anziché riportare ciò che scrivono i colleghi: “cechi che guidano  alri cechi” ).
Iprite in Abissinia? Bene farebbero Cazzullo e colleghi a studiare in modo approfondito e serio la storia del nostro Paese o quantomeno leggano la testimonianza di Indro Montanelli anziché limitarsi a scrivere libri riportandovi quanto pubblicato da altri senza uno straccio di documento a supporto delle gravi e ad oggi false narrazioni per la quale i cittadini lettori sborsano fino a 40.000 £ della vecchia valuta; è tutto documentato e ben più di quanto non si pensi. Le ricerche si fanno presso gli archivi e dopo regolare domanda, se accolta, si versa quanto richiesto e si può scaricare il/i documenti richiesti e pubblicarli. Certo è più comodo meno faticoso e soprattutto meno costoso copiare il lavoro di altri e scaricare i documenti frutto del lavoro altrui. Il rischio è quello di pubblicare cose non corrispondenti al vero e non solo. E dunque nelle prossime pubblicazioni ci attendiamo che alle accuse o fatti narrati siano supportati da documenti storici probanti accuse ed altro. Grazie: dai a Cesare quel che è di Cesare. Onestà e rispetto verso i cittadini che spendono tempo e denaro, il minimo richiesto è che il proponente sia scevro da partigianerie e interessi vari. Chi scrive pur essendo di condizione apartitica, avendo dato il proprio voto a soggetti politici degni in quel momento storico di lasciare l’ abitazione per recarsi alle urne. Tuttavia per amore di verità è giusto dire che finché Mariotto Segni ha fatto politica attiva il voto di chi scrive è sempre andato a lui. Si è votato l’ uomo, la sua integrità morale e la stima non disgiunta da una naturale benevolenza di cui i Segni godono nella nostra città di Sassari e non solo; e non è un fatto scontato poiché non tutti godono degli stessi sentimenti da parte dei sassaresi; sempre caro il ricordo di Donna Laura Carta Caprino Segni e del Compianto Don Antonio che ebbe il coraggio, lui nobile latifondista di attuare una riforma agraria sul modello di Catone il vecchio, padre dell’ ” Uticense”, prima e di Giulio Cesare dopo: terreni incolti dati ai meno abbienti perché ne traessero sostentamento.
Un’altro fatto di cui nessuno parla è il carteggio intercorso tra Antonio Gramsci e Mussolini di cui qui si pubblica una lettera scritta da Gramsci in regime di libertà vigilata, dall’ ospedale di Formia. Nella lettera Gramsci chiede a Mussolini il trasferimento presso una struttura attrezzata per il suo tipo di malattia. Trasferimento che gli venne subito concesso. Gramsci  fu trasferito presso la lussuosa clinica privata Quisisana di Roma. La lettera chiude col luogo  di partenza, Formia, e la data, 25 aprile !925.: Questa ed altre lettere sono emerse grazie alla ricerca del Prof. Luigi Nieddu, storico ed appassionato della figura di Antonio Gramsci.
Nell’ immagine, Mario Gramsci, fratello di Antonio. Fu fascista Mussoliniano, partecipò alla ” marcia” su Roma e aderì alla Repubblica sociale di Salò. Mario fu deportato in uno dei peggiori campi di concentramento del tempo, quello australiano chiamato del silenzio, dove subì torture e sevizie di sogni tipo. Morì poco dopo il suo rientro in Italia a causa delle malattie contratte durante l’ internamento: forse Aldo Cazzullo & colleghi hanno confuso Mario con Antonio per quanto attiene alle torture. Si coglie l’occasione per ricordare gli oltre due milioni di vittime civili,  italiani rastrellati  su ordine degli Anglo-Americani, dalle loro abitazioni e luoghi di lavoro, torturati seviziati ed infine gasati o passati nei crematori. Erano, Italo-Australiani, Italo-americani, Italo-Canadesi; la colpa? La loro origine italiana. Per loro nessuna giornata della memoria; il lettore si soffermi un attimo e rivolga a questi fratelli una preghiera. Grazie

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L’intervista. Luigi Nieddu: “Gramsci inviso a Mosca, controllato dai servizi sovietici”

https://youtu.be/8cw-UrbLZwg

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