GIULIO CESARE VANNACCI GLI ALTRI E…; IL DUCE?

Si inizia il presente lavoro ringraziando ed augurando ai lettori un 2024 foriero di pace e prosperità ed il realizzarsi di un’ utopia, vale a dire una classe dirigente degna di questo Paese, non discendente da gens ladra, affamatrice e affarista coi soldi altrui. Espletato il gradevole ufficio possiamo aprire le ” danze al circolo ufficiali” e che ufficiali! Ma che dico ufficiali, dei Generali ragazzi! E nientepopodimeno che il più grande dei Generali che dalla notte dei tempi abbia mai calpestato il suolo terrestre e sul quale, almeno su questo punto, si ha ragione di credere non vi siano discordanze poiché si parla del più grande condottiero di tutti i tempi; il grande GAIO GIULIO CESARE della gens GIULIA…,ve possino ). L’ altro è il Gen. ROBERTO VANNACCI entrato in rotta di collisione con l’ intelighentia nostrana a causa del suo libro letto al contrario da molti e portatori sani di naso corto oltre ad una buona dose di malafede e altre virtù che non si sta qui ad elencare. Dunque! Il Gen. VANNACCI è stato pretestuosamente e pesantemente attaccato anche su GIULIO CESARE e, la da loro, chi lo ha attaccato, presunta bisessualità. Presunta poiché in primis il diretto interessato, ovvero GIULIO CESARE negò sempre, in vita, arrivando persino a giurare, di non essere bisessuale. Ne da testimonianza storica e scritta CASSIO DIONE il cui nome completo è LUCIO CASSIO DIONE COCCEIANO. CASSIO DIONE fu uno storico e ricoperse le cariche di Senatore e Console. CASSIO DIONE che non fu certo tra gli estimatori di GIULIO CESARE poiché ritenuto il vero promotore della congiura contro CESARE mentre l’ idea del Cesaricidio fu attribuita a MARCO TULLIO CICERONE. CASSIO DIONE fu onesto nel bollare per primo come calunnia politica quella sulla bisessualità di CESARE. Fu onesto poiché CASSIO DIONE era tra gli assassini di CESARE in Senato quella mattina del 15 di marzo del 44 aC. Ma torniamo sul pezzo e alla solo presunta bisessualità di CESARE che va detto, Semmai si volesse proprio cercare il pelo nell’ uovo ma tenendo conto del periodo e contesto storico, si potrebbe “accusare” GIULIO CESARE di pedofilia poiché la prima moglie: ne ebbe 4 ), CORNELIA CINNA minore, quando CESARE la conobbe aveva 9 anni, quando la sposò ne aveva 13 e CESARE era quasi ventenne. CESARE amò molto CORNELIA, che gli dette l’ amatissima figlia GIULIA. CESARE amò talmente tanto CORNELIA da rischiare la vita pur di non separarsi da lei se non dopo la morte di CORNELIA avvenuta in conseguenza al parto: il fratello di CORNELIA, LUCIO CORNELIO CINNA, fu tra i congiurati del Cesaricidio partecipando egli stesso all’ assassinio di CESARE. Come su scritto CESARE ebbe 4 mogli, le altre tre furono; COSSUZIA, POMPEA SILLA e CALPURNIA che fu l’ ultima. Ma vediamo come naque la leggenda della bisessualità di CESARE in breve. CESARE, giovanissimo, venne rapito dai pirati mentre si recava a RODI per perfezionarvi, sotto la guida di MOLONE, gli studi di filosofia e retorica. Accadde che durante la navigazione la nave con a bordo CESARE venne intercettata dai pirati cilici e assaltata. CESARE fu catturato e portato legato e bendato nel covo dei pirati e li si narra e, mai smentito dallo stesso CESARE, fu stuprato dai pirati. CESARE, dopo il pagamento del riscatto, guadagna la libertà e mette insieme una piccola flotta di navi e da la caccia ai pirati che trova nei pressi di MILETO. Dopo uno scontro violento dove CESARE ha la meglio, cattura i pirati e le loro ricchezze e li conduce a PERGAMO dove li fece prima strangolare e poi crocifiggere. La leggenda della solo presunta, bisessualità continua grazie anche alla terza moglie di CESARE, POMPEA SILLA, passata alla storia in quanto moglie di CESARE e per lo scandalo di cui si rese protagonista insieme al suo amante CLODIO introdottosi vestito da donna in casa di CESARE durante i festeggiamenti della BONA DEA. CLODIO fu sorpreso nella camera da letto di POMPEA dalla serva di AURELIA, madre di CESARE che venuto a conoscenza del fatto ripudia la moglie ma senza accusarla anzi ne difese l’ onore: più che altro Cesare difese il suo). In udienza il Giudice chiese a CESARE perché ripudiava la moglie se la riteneva innocente. CESARE così rispose : ” MULIER CAESARIS NON FIT SUSPECTA ETIAM SUSPICIONE VACARE DEBET. ” Il comportamento della moglie di CESARE deve non solo essere ma anche apparire” , tradotto ai giorni nostri come segue ” essere come la moglie di CESARE, al di sopra di ogni sospetto”. La vicenda si sarebbe conclusa lì se i nemici di CESARE, CICERONE, avvocato e abile oratore ma inferiore rispetto all’ arte oratoria di CESARE che vinse tutti i processi da lui patrocinati. CICERONE insieme al suo amico MARCO CALPURNIO BIBULO, politico e magistrato, furono instancabili nel sostenere quella che stando ai fatti fu una vera e propria calunnia. Furono infatti CICERONE e BIBULO a diffondere la falsità che CESARE fu l’ amante di NICOMEDE Re di BITINIA e lo fecero attraverso delle lettere molte delle quali indirizzate ad ATTICO, amico di CICERONE. Lettere ove CESARE vi era definito come la “regina di BITINIA” luogo ove secondo i due maldicenti perse la verginità. Arrivarono persino a scrivere un carmina attribuito da BIBULO ai soldati di CESARE e dove si narrava della relazione sodomita fra CESARE ed il Re NICOMEDE di BITINIA. Ora citare come fonte attendibile un soggetto come CICERONE noto anche per l’ invidia viscerale che nutriva nei confronti di CESARE che lo narrano oltretutto anche di bell’aspetto contrariamente al suo nemico. CICERONE era ritenuto dai suoi contemporanei un maldicente ed un calunniatore pur essendo la calunnia della bisessualità, a quel tempo, una forma popolare molto usata per screditare gli avversari politici al fine di sminuirne la figura. È fatto storicamente noto ed accertato che accusare un rivale politico di vivere secondo il costume greco e orientale dove la sodomia ad esempio in GRECIA era preferita ai rapporti etero: i Greci prendevano moglie per perpetuare la discendenza. : I Romani chiamavano tale pratica il ” vizio greco” e, non è vero che tra gli antichi Romani era pratica diffusa anzi era mal tollerata, piuttosto era pratica dei ceti alti et Imperiali; un esempio su tutti l’ Imperatore ADRIANO ed il suo ANTINO. ( sodomia prende il nome dalla città di SODOMA distrutta col fuoco dall’ ONNIPOTENTE a causa proprio di detta pratica sessuale). Tornando sul pezzo, tacciare, dicevasi, l’ avversario politico di praticare la sodomia portava diremmo oggi, voti e consensi. Il linguaggio della politica al tempo di CESARE era assai più violento e aggressivo rispetto ad oggi dove non venivano lesinati i colpi bassi come le calunnie appunto. Ai giorni nostri i politicanti mantengono un certo controllo stando abbastanza attenti a non scadere oltre il livello dell’ accettabilità poiché verrebbero puniti dall’ elettorato verso il quale è diretto e teso ogni loro sforzo per ingraziarsene il consenso. Chiamasi populismo incessantemente praticato bipartisan. BIBULO fu il più accanito e irriducibile contro CESARE ma non mancano personaggi di buon lignaggio tra i calunniatori di CESARE quale ad esempio CATULLO, anch’egli si dilettó nell’ arte della calunnia della bisessualità contro CESARE costretto poi a scusarsi e perdonato da CESARE. La gravità della calunnia della bisessualità si spinse fino a dire che OTTAVIANO AUGUSTO, nipote di CESARE e futuro imperatore, ottenne l’ adozione da parte di CESARE in cambio di favori sessuali. Di questa grave calunnia si macchió MARCO ANTONIO, questo fece insorgere SVETONIO contro MARCO ANTONIO che la bollò come calunnia politica. Si vuole qui citare uno dei carmina cantati dai soldati di CESARE al rientro dalla GALLIA che così recita; “URBANI, SERVATE UXORES: MOECHUM CALVUM ADDUCIMUS, AURUM IN GALLIA EFFUTUISTI, HIC SUMPSISTI MUTUUM” ” Civili state attenti alle mogli: vi portiamo l’ amatore calvo. L’ oro in GALLIA te lo sei fottuto in donne, qui ( Roma), l’ hai preso in prestito”. E dunque chi meglio delle truppe di CESARE conosceva CESARE? Certo non mancò anche tra i suoi militi qualcuno che masticava amaro contro CESARE e covava vendetta ma non si ha interesse a riportare fatti privi di interesse storico ma solo di mero pettegolezzo da pianerottolo. Quando CESARE morì aveva 56 anni, non pochi dei suoi assassini erano stati beneficati da CESARE e due esempi tra i più noti sono BRUTO, figlio dell’ amante storica di CESARE, SERVILIA e, GAIO CASSIO LONGINO entrambi voluti al governo da CESARE. A molti altri CESARE risparmió la vita quali gli Ottimati e lo stesso CASSIO DIONE quando questi tentò di ucciderlo a FARSALO. CESARE è morto così non è per i suoi, anche per convenienza personale, detrattori che come l’ inestinguibile discendenza di ESAÙ è arrivata fino ai giorni nostri. Viene citato CICERONE come fonte omettendo di dire quanto CICERONE fu odiato proprio a causa della sua malalingua e si cita qui per tutti un fatto esemplificativo. Dopo il suo assassinio a CICERONE venne mozzata la testa ed esposta nei rostra; la moglie di MARCO ANTONIO, FULVIA, figlia di BAMBALIONE denigrato del continuo da CICERONE con l’ appellativo di ” homo numero nullo” più altri epiteti. Fulvia dicevasi, subito dopo l’ esposizione della testa di CICERONE si avvicinò ai rostra e sfilatasi uno spillone dai capelli lo confisse nella lingua di CICERONE non mancando di concludere l’ oltraggio con una salva di sputi. La lista dei calunniati da CICERONE è piuttosto lunga ed il lettore può averne conto attraverso le lunghe lettere che CICERONE scrisse al suo amico ATTICO: chissà che rottura di ….. per ATTICO ). Si ritiene un azzardo quando si citano fonti storiche a meno che non lo si faccia in malafede, non confutare le varie narrazioni ed indagarne le fonti, ad esempio ERODOTO, altra fonte molto citata ai giorni nostri. ERODOTO fu uno, storico di origine patrizia ritenuto da CICERONE il padre della storia e questo spingerebbe a dire che…, ” Similia Similibus Curantur” : il simile cura il simile ). Pochi sanno e quei pochi non lo dicono, che ERODOTO era ritenuto dai suoi contemporanei un bugiardo e non solo. Si cita la definizione che coniarono per lui i suoi contemporanei che così recita “MENDACES AIUNT ESSERE PARE” che si traduce in ” chi è bugiardo è anche ladro”. Ora non è noto a questa scrivente perché ERODOTO fosse ritenuto anche un ladro si sa solo che questo motto prese a circolare dopo una delle opere-resoconto di ERODOTO ” il ladro più scaltro d’Egitto” dove il protagonista è RAMSES III nel ruolo di vittima e dove la fantasiosa narrazione fatta da ERODOTO appare persino ingenua: una sequela di balle di un candore fanciullesco . Tra i bugiardi eccellenti del mondo antico vi è anche OMERO mentre la ” palma d’oro” è stata assegnata a MILONE di Crotone, atleta Olimpico nella disciplina della lotta; narrano che vinse le Olimpiadi per 24 volte di seguito. Insomma tanto si è scritto su GIULIO CESARE e altrettanto discordi sono le fonti a lui contemporanee; non sono d’accordo neppure sul numero delle coltellate che attinsero CESARE, c’è chi parla di 47 altri dicono 23, di cui una sola mortale inflittagli da GAIO CASCA. Fonti; PLUTARCO, APPIANO e SVETONIO mentre NICOLA DAMASCENO parla di 35 colpi. La stessa malattia che afflisse CESARE è motivo di discordanza; la versione giunta fino a noi è che CESARE fosse afflitto da epilessia mentre DAMASCENO: fonte trascurata ), parla di una strana malattia. Pare, racconta DAMASCENO, che CESARE venisse colto da violenti attacchi cefalici che lo lasciavano piuttosto stordito; ne ebbe uno anche quella mattina del 15 marzo, giorno del suo assassinio. È sempre NICOLA DAMASCENO a sostenere che quella mattina al suo ingresso in Senato, CESARE appariva stordito fatto questo confermato da PLUTARCO. È probabile che CESARE venisse colto da non gravi attacchi di TIA : attacchi ischemici transitori ). Se oggi vi fosse la possibilità di sottoporre l’ encefalo di CESARE ad una RM: risonanza magnetica ), magari evidenzierebbe delle lesioni microinfartuali. Questo tipo di cefalea, per l’ intensità del dolore è definita da chi ne è afflitto da ” suicidio”. Dopo l’ attacco il soggetto è spossato, ” svuotato” di ogni forza e stordito appunto, e questo confermerebbe quelle fonti che sostengono che CESARE non oppose quasi resistenza e non pronunciò la celebre frase ” anche tu BRUTO”…,ecc. Ma fece appena in tempo a coprire la testa e le gambe con la tunica che spiró. Archiviato GIULIO CESARE passiamo al prezzemolino MUSSOLINI. Il Gen. VANNACCI è stato messo alla gogna anche per aver detto che MUSSOLINI fu uno statista. Apriti cielo, un’ orda inferocita di frombolieri stercaioli lo ha caricato con le loro micidiali munizioni. Dunque! Intanto chi è uno statista secondo il dizionario della lingua italiana. Lo Statista è persona, uomo o donna di Stato con grandi doti di esperienza che ha un ruolo di rilievo nella vita di uno Stato. E qui si invita alla calma coloro che iniziano a gonfiare il torace come un gallo cedrone in amore perché per statista è inteso anche colui/lei, che serve lo Stato con abnegazione, anteponendo sempre il bene pubblico a quello personale e di partito: pare di vedere tanti soufflè che si sgonfiano quando si apre lo sportello del forno anzitempo :-). Un paio di nomi di quest’ era post fascista:-) si possono fare. Uno fu ALDO MORO l’ altro è BETTINO CRAXI dimostrato ampiamente da come gestí la questione SIGONELLA. CRAXI non si calò le brache davanti al diktat di REAGAN cosa di cui non possono far vanto nessuno dei politicanti che gli sono succeduti incluso l’ attuale esecutivo la cui Premier durante il bilaterale con la controfigura di BIDEN si è prodotta in una superba interpretazione della canzone di MORANDI, ” In ginocchio da te”. E veniamo a MUSSOLINI: mi sento un po BRUNO VESPA, SCURATI e perché no, anche Cazzullina:-), che infilano MUSSOLINI dappertutto ). Dunque! A definire MUSSOLINI non uno Statista ma un grande Statista, fu il suo docente VILFREDO PARETO, il più grande economista italiano del tempo ed uno dei massimi economisti a livello internazionale: sempre del suo tempo) e, per dirla tutta pare fu il mentore della la marcia su Roma. Frombolieri stercaioli ATTENTI! Sta per arrivare una salva di proiettili di glicerolo: preparate i ciappet! Dunque! Di MUSSOLINI su questo sito sì è documentalmente dato conto fra le altre cose e fatti che gli fu assegnata dall’ UNI di LOSANNA, la laurea honoris causa per le riforme sociali attuate. Ora diamo conto che BENITO AMILCARE ANDREA MUSSOLINI, ebbe due candidature al NOBEL per la pace: frombolieri e non, raccogliete le mandibole :-), i proponenti furono, il Prof. GILBERT GIDEL dell’ Uni di PARIGI. Gli altri proponenti la candidatura attraverso due distinte lettere che spiace non poter pubblicare, fu presentata dal Collegio dei Professori di Diritto dell’ Uni di GIESSEN, GERMANIA: i dati sono disponibili sul sito ufficiale The NOBEL Prize ), ad ogni buon conto, per i pigri o i poco adusi alla ricerca, è fatto, questo, indagato dagli storici DENIS MACK SMITH e l’ italiano RENZO DE FELICE che confermano. Perché MUSSOLINI fu candidato al NOBEL per la pace? È probabile che si debba al fatto che MUSSOLINI salvò l’ AUSTRIA inviando, contro il parere di Sua Maestà sciaboletta, 4 divisioni a sostegno del governo austriaco contro la GERMANIA di HITLER; era il 1934. MUSSOLINI fu l’ unico capo di governo europeo a preoccuparsi di quanto stava per accadere all’ Austria. MUSSOLINI sosteneva che turbare la pace dell’ Europa significava far crollare l’ Europa. MUSSOLINI fu sempre contrario alla guerra e lo si proverà documentalmente: anzi! Due lettere inviate da Mussolini a Sua Maestà sciaboletta che lo pressava per entrare in guerra sono su questo sito). E tornano alla mente i titoli dei quotidiani del tempo ad esempio il Corriere della Sera quando titolava: ” IL DUCE HA SALVATO LA PACE” ” La gratitudine del mondo intero al Capo incomparabile che col suo genio ed il suo prestigio ha aperto la via alla riconciliazione dei popoli”; MONACO settembre, 1938. Ci sono poi le testate internazionali e le copertine, LIFE, NEWS WEEK 1940; MUSSOLINI “Uomo chiave per la pace nel Mediterraneo”. I frombolieri stercaioli evidentemente privi di altro genere di munizioni continuano a sparare quella ormai esausta del pericolo fascismo. Il fascismo, molto banalmente non può tornare perché il suo ideatore è morto da 80 anni e con lui l’ idea sociale del sistema Italia invidiato da molti e malamente copiato da tanti uno su tutti ROOSEVELT e che valse a MUSSOLINI la laurea Honoris Causa. Riforme sociali quelle attuate da MUSSOLINI che ebbero il plauso e l’ ammirazione di uomini come GANDHI che riconobbe l’ amore e l’ attaccamento sincero di MUSSOLINI per l’ Italia ed il suo popolo, l’ orgoglio di fare dell’Italia una potenza mondiale: CHRONICLE, TIMES…ecc. ma i frombolieri raccontano il 900, dal 1922 come se MUSSOLINI sia stato l’ unico ideatore e promotore di tutto il male del 900 omettendo o in malafede o ignorantemente di dire ad esempio partendo dalla marcia su Roma che fu caldeggiata e finanziata dalla massoneria ebraica sionista. Le leggi razziali, anche qui su questo sito è già stato dimostrato ad Abundantiam che non solo non fu responsabile ma che furono boicottate in tutti i territori sotto il controllo del governo MUSSOLINI ma non dai governi BADOGLIO responsabile del rastrellamento del ghetto con l’ imprimatur del Re e si torna a ripetere che Mussolini si trovava agli arresti a PONZA e successivamente all’ isola della Maddalena: SARDEGNA). Ora dalla giornalista De GREGORIO e Donna BIANCA BERLINGUER dei Marchesi BERLINGUER, apprendiamo che anche per i fatti dell’8 settembre è responsabile MUSSOLINI. A sentir loro a scappare lasciando il Regio esercito ricco di tanti silenziosi eroi, allo sbando fu MUSSOLINI; ma basta! Non foss’altro per par condicio, perché non iniziate a raccontare agli italiani la storia, quella vera, della catena di comando partigiana. Raccontate perché dopo il suo assassinio il corpo di MUSSOLINI fu lavato nella fontana del paese accompagnato, testimoniato questo, durante le udienze del processo, con uno ” strano rituale”: se dobbiamo rifarci al verbale autoptico, privato, redatto dal Prof. PIERLUIGI COVA assistente di CATTABENI, con quel lavaggio gli “eroi” partigiani intendevano eliminare le tracce dello stupro di gruppo fatto a MUSSOLINI: una roba da ostentare sul medagliere dell’ ANPI). Raccontate della lunga catena di omicidi di civili inermi perché non parlassero. Dite perché dopo il ” suicidio” del Giudice ANDRIGHETTI e 43 udienze il processo per la lunga catena di omicidi e ed i miliardi rubati, è andato a morire. Raccontate come la sinistra ha speso i miliardi rubati alo Stato, agli italiani: anche il giornale l’ unità ne ha tratto beneficio. Dite agli italiani perché tutti i fascisti inclusi tanti appartenenti alla nobiltà, sono passati dal partito fascista a quello comunista: chi scrive ha l’ elenco; di nobili sardi ne ha avuto conoscenza anche diretta. E dunque Berlinguer-De Gregorio dite, laddove ne abbiate conoscenza e senza infingimenti, che divennero tutti comunisti perché era il partito col malloppo! Ipocriti e in malafede, trattate i cittadini che vi ascoltano e leggono i vs articoli come un branco di sott’acculturati affetti da cretinismo perciò facilmente manipolabili ma così non è! E dunque perché non attenersi alla buona è saggia regola del : ” Dai a Cesare quel che è di Cesare” anche se non si appartiene ai “Cesariani”, è una questione di DIGNITAS e onestà, letteralmente. Resta il fatto che chi scrive si sta divertendo un mondo a smentire o se si preferiscie, colmare le vostre profonde lacune storiche :-). Al di la di tutto, vogliate compiacervi di concedere a questa scrivente un francesismo sull’ argomento fascismo; avete rotto le balle! Cambiate registro e, non lo si ricorda mai abbastanza, i miliardi rubati sono 610! Il nome dell’ ufficiale americano che fece l’ inventario, unitamente ai documenti si trovano su questo sito. Ora si vuole cogliere l’occasione per correggere, a beneficio dei lettori, il tiro di quanto detto dalla giornalista CONCITA DE GREGORIO ospite di Donna BIANCA BERLINGUER, sull’ armistizio e la fuga ignomignosa non del, secondo la De Gregorio, regime, lasciando sottintendere che come per il rastrellamento del ghetto che il responsabile fu Mussolini che si trovava si torna a ripetere agli arresti a PONZA. Dr.ssa De GREGORIO che tanto piacere trae dal suono della sua voce e dai primi piani, non fu il regime a scappare ma Sua Maestà, VITTORIO EMANUELE III che non era fascista era banalmente il Re che era anche Comandante supremo delle forze armate nelle cui mani prestarono giuramento, il Re! Che se la diede a gambe: quei pochi centimetri di cui disponeva), insieme al suo delfino e CRIMINALE, PIETRO BADOGLIO portandosi dietro un recalcitrante Principe UMBERTO che voleva mettersi alla testa dell’ esercito lasciato allo sbando. UMBERTO, e di ciò vi sono le prove, fu costretto dal padre e da BADOGLIO, del quale era, nella gerarchia militare un sottoposto, fu costretto ad obbedire non senza accese discussioni. UMBERTO si sentiva umiliato da quella fuga e ne portò l’onta per tutta la vita. L’ “Armistizio”; intanto è bene chiarire ancora una volta, l’ ennesima, che quello che fu firmato l’8 settembre e che gli italiani si ostinano a chiamare armistizio in realtà si è trattato della resa incondizionata dell’ ITALIA così è definita nei documenti ufficiali dei vostri alleati, dott.ssa De Gregorio e, nostri invasori. A tale proposito si suggerisce la lettura del resoconto storico che comprende anche il dietro le quinte della RESA INCONDIZIONATA, fatto dai due giornalisti storici al seguito di EISENHOWER, GARLAND e SMITH, l’ opera, piuttosto corposa è titolata ” SICILY AND THE SURRENDER OF ITALY” al cui interno è contenuta la risposta di EISENHOWER ai due giornalisti che quell’unica volta non volle con se e che insistevano per accompagnarlo per documentare la firma dell’ ” armistizio ” di CASSIBILE detto anche armistizio corto contenente delle clausole segrete. La risposta di EISENHOWER alle insistenze dei due giornalisti fu un secco! ” The crocket deal” questo è uno sporco affare. TACITO soleva dire; Parla solo se hai parole più forti del silenzio altrimenti mantieni il silenzio”. Sarebbe saggio e di buon senso, a meno che non ci si documenti con serietà e mente sgombra da ideologie di qualsivoglia natura, non avventurarsi in fatti dei quali si ha una conoscenza scolastica questo anche per senso di responsabilità verso i lettori ed i telespettatori si da non divulgare ignoranza e far ripetere, in buona fede, ad esempio a MAURIZIO CROZZA che GIULIO CESARE è stato il più grande ricchione che sia mai esistito semplicemente perché ha dato per scontato che un ALDO CAZZULLO o altro storico di professione conosce i fatti storici dell’ antichità e contemporanea: MAURIZIO CROZZA è seguito da qualche milione di italiani, pensi e moltiplichi, dott.ssa De Gregorio quel milione di italiani che nella loro beata ignoranza ripeteranno che GIULIO CESARE fu il più grande ricchione che sia mai esistito. Non è necessario essere storici di professione e con titolo accademico per documentarsi e fare ricerca ma è indispensabile essere adusi al ragionamento, avere spirito critico e senso logico uniti alla passione come nel caso di chi scrive, per la storia e la ricerca alla quale si aggiunge la “tignosità” di verificare sempre ciò che viene detto e scritto. Nel fare ciò non si diventa mitomani come non si diventa ciechi nel praticare l’ onanismo termine che non indica solo il coitus interruptus; insomma, siate Cartesiani, coltivate il dubbio e verificate sempre. Archiviato anche nonno BENITO entriamo, si fa per dire, nei bui meandri della cosiddetta omofobia e anche qua iniziamo dal vocabolario della lingua italiana. OMOFOBIA; Voc. Avversione ossessiva per gli omosessuali e l’ omosessualità. Dunque si ritiene di poter affermare che il Gen VANNACCI non è clinicamente omofobo, almeno non ne palesa i sintomi, pare un soggetto equilibrato anche perché non gli sarebbero stati affidati incarichi di comando di così alto rilievo e profilo. Ma torniamo al motivo del contendere, l’ omofobia che rientra, stando al dizionario, nel campo delle patologie psichiatriche come tutte le ossessioni del resto: pertanto riflettere prima di dare patenti di omofofobia o altro che compete il campo medico poiché nel dare dell’ omofobo o banalmente del cretino: cretinismo), di fatto si emette una diagnosi che spetta solo ad un medico praevio accertamento clinico. Detto ciò ed entrando nel vivo si ricorda ai lettori che il popolo italiano è prevalentemente di confessione Cristiano-cattolica e questo è fatto rilevante in quanto li colloca e colloca chi scrive tra i credenti e osservanti le leggi di DIO almeno l’ impegno è teso in tal senso poi si sa, l’uomo è fallace ma questo non ne giustifica le azioni né solleva da colpe e responsabilità. Dunque! In LEVITICO 18,22 è scritto; ” Non avrai con un’ uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole. Prosegue con una serie di ordini-leggi e conclude; Osserverete dunque i MIEI ordini, e non seguirete alcuno di questi costumi abominevoli che sono stati seguiti prima di voi, e non vi contaminerete con essi. ” IO Sono l’ Eterno, l’ IDDIO vostro”. Questo riportato non è l’ unico passo che tratta dei rapporti sessuali con soggetti dello stesso sesso è argomento ripreso anche da PAOLO nella lettera ai Romani; 1,27-1,28 e nel libro di Enoch dove è piuttosto duro contro i rapporti omosessuali. L’ argomento è trattato anche nei codici Giustiniani che introdussero un cambiamento nel codice di diritto Romano poiché incluse il concetto di punizione divina per il comportamento omosessuale. A questo si aggiunge, guai a dimenticarlo, le parole del figlio di DIO, GESÙ; ” Non Sono venuto per abolire la legge ma per adempierla”. E questo di suo chiude ogni discussione e polemica anche pretestuosa. Ora sono noti gli argomenti usati nel corso degli anni a sostegno tipo; “non siamo nel medioevo” “anche la chiesa deve stare al passo coi tempi” ecc. Purtroppo non è così poiché non è il Creatore che deve adeguarsi alle creature. Non sta a noi mettere in discussione le leggi e gli ordini di DIO, a noi spetta obbedirvi; non sta al “vaso dire al vasaio”; hei! Ma cosa hai fatto? Che forma mi hai dato? Il vasaio da all’ argilla la forma che vuole. E dunque come siamo sottomessi alle leggi terrene e le rispettiamo sforzandosi ciascuno di non trasgredirle tanto più dobbiamo rispettare ed osservare le leggi di Chi ha creato ogni cosa visibile ed invisibile. È lo stesso principio di quando si lavora alle dipendenze di qualcuno; l’ operaio/a o l’ impiegato esegue le direttive del titolare: non è che prende lo stipendio e fa come gli pare perché verrebbe licenziato. L’ Onnipotente non licenzia ma punisce perché è anche un DIO di giustizia detto ciò ciascuno, nel suo libero arbitrio, viva la condizione in cui si trova con decoro e dignità poiché la Misericordia di DIO è per tutti e su tutti coloro che anche nell’ errore lo cercano in cuor loro spesso inconsapevolmente. Ciascuno viva la propria condizione nel totale rispetto del prossimo in primis dei bambini non violentandone la psiche e l’ animo ad esempio imponendo loro, che non hanno strumenti di difesa, quella sfilata annuale che i bambini che non vivono in contesti familiari gay, la vivono con paura. Hanno paura di “quella gente strana che fa tanto chiasso” : una delle tante espressioni di bambini che hanno visto casualmente la sfilata e piangendo hanno chiesto di tornare a casa. Non pochi hanno avuto disturbi del sonno. Ora gli adulti, in buona fede, non pensano di arrecare un danno importante a questi piccoli, poiché pensano ragionano ed agiscono secondo il loro punto di vista ed il loro egoismo personale nello sforzo di voler omologare tutti così da assolvere se stessi in ciò che la loro coscienza li rimprovera e di questa grave responsabilità ne porteranno il peso e, credenti e non credenti ne dovranno purtroppo rispondere all’ Altissimo e per dirla con San FRANCESCO d’Assisi; ” IL PIACERE È BREVE, LA PENA È ETERNA”: certo Lucifero è decisamente più permissivo e liberale ma la contropartita è pesante da pagare; ciascuno rifletta se né vale la pena ricordando le parole di speranza del Signore ” quand’anche il vostro peccato fosse come lo scarlatto “Io” li netterò con l’ issopo e saranno più bianchi che neve”: dedicate del tempo ad ascoltare la voce del Signore attraverso il cuore. Buona fortuna. AD MAIOREM DEI GLORIAM. DI RITA CABRAS…; un pessimo elemento in cammino verso il cielo: chissà se mi apriranno le porte…; ci si provvederà di un piede di porco, alla bisogna. 🙂